
Santa Maria della Divina Grazia: mille anni di storia tra il campanile romanico e la rinascita moderna

A Buzzano, frazione antica di Besnate, sorge un piccolo complesso religioso che unisce in modo insolito il Medioevo e l’architettura contemporanea. La Chiesa di Santa Maria della Divina Grazia appare oggi moderna, ma la sua storia inizia molto prima: secondo le testimonianze storiche, furono i monaci benedettini, attorno all’anno 943, a fondare qui una prima chiesa con una piccola foresteria destinata ai viandanti. L’antica intitolazione, “Santa Maria del Gallo”, richiama proprio questa tradizione di accoglienza lungo i percorsi rurali della zona.

Dell’edificio medievale originale resta soprattutto il campanile romanico, risalente all’XI
secolo. È una torre in pietra, sobria e resistente, costruita con conci irregolari e aperture strette: l’unico vero frammento ancora integro della chiesa primitiva. Tutto ciò che un tempo la circondava – navata, tetto e facciata antica – è invece andato incontro, nel tempo, a gravi problemi strutturali.

Il momento decisivo arriva nel 1969, quando parte della navata crolla, costringendo alla demolizione della facciata storica. Per anni il complesso rimane in condizioni precarie, finché nel 1987 viene elaborato un progetto di recupero che porta alla costruzione dell’attuale cappella moderna. La grande vetrata ad arco oggi protegge ciò che resta dell’abside originaria e dialoga volutamente con la torre romanica che domina il prato.
Il risultato è un luogo semplice ma suggestivo, dove l’antico campanile e la cappella contemporanea raccontano, insieme, più di mille anni di storia locale: dal monachesimo benedettino ai crolli del Novecento, fino alla rinascita architettonica che ha restituito dignità a questo piccolo santuario di Besnate.
Per valorizzare questo patrimonio locale, è disponibile un video storico-narrativo che ripercorre la vicenda del complesso attraverso immagini aeree e una narrazione dedicata.
Inoltre, grazie al virtual tour interattivo, è possibile esplorare l’interno e l’esterno della chiesa in modo immersivo. Visualizzalo qui sotto:






